Dall'orto urbano alla rete urbana: nasce il network Jocondo
Ogni unità Jocondo è progettata per coltivare in autonomia, monitorare l'ambiente circostante e comunicare con gli altri dispositivi della rete.
07 giugno 2026
Per anni abbiamo immaginato città più verdi, più sostenibili e più partecipative.
Abbiamo immaginato balconi, terrazze, cortili e spazi urbani trasformarsi in piccoli ecosistemi capaci di produrre cibo, migliorare la qualità dell'aria e avvicinare le persone alla natura.
Oggi quel progetto compie un passo fondamentale.
Jocondo ha ottenuto il brevetto italiano per la tecnologia che rende possibile la creazione del primo network dedicato all'orticoltura urbana connessa.
Non stiamo parlando di un semplice vaso intelligente.
Stiamo parlando di una rete.
Quando un orto diventa un nodo
Ogni unità Jocondo è progettata per coltivare in autonomia, monitorare l'ambiente circostante e comunicare con gli altri dispositivi della rete.
Grazie alla tecnologia LoRa (Long Range), ogni orto urbano può trasmettere dati a lunga distanza con un consumo energetico estremamente ridotto.
Questo significa che terrazzi, balconi, scuole, aziende e spazi pubblici possono entrare a far parte di un ecosistema distribuito capace di crescere nel tempo.
Ogni nuovo Jocondo installato non è semplicemente un nuovo orto.
È un nuovo nodo della rete.
Una tecnologia pensata per le città del futuro
La scelta della tecnologia LoRa non è casuale.
A differenza delle tradizionali connessioni Wi-Fi o Bluetooth, LoRa offre vantaggi ideali per un progetto che ambisce a diffondersi nelle città di tutto il mondo.
Installabile ovunque
Jocondo non dipende dalla presenza di una connessione domestica.
Può essere posizionato praticamente ovunque: su un terrazzo, in un giardino condiviso, in una scuola, in un ufficio o in uno spazio pubblico.
Consumi minimi
La comunicazione LoRa richiede pochissima energia.
Questo consente di sviluppare sistemi sempre più autonomi e sostenibili.
Proprio in questa direzione stiamo lavorando all'integrazione di pannelli fotovoltaici che permetteranno alle future generazioni di Jocondo di produrre autonomamente l'energia necessaria al proprio funzionamento.
Scalabilità senza limiti
Ogni nuova installazione contribuisce all'espansione della rete.
Più cresce la comunità, più aumenta il valore dell'intero ecosistema.
È lo stesso principio che ha reso possibili Internet e i social network, applicato questa volta all'agricoltura urbana.
Una rete che genera conoscenza
Le unità Jocondo integrano sensori ambientali avanzati in grado di raccogliere dati utili sulla coltivazione e sull'ambiente urbano.
Umidità del terreno, temperatura, qualità dell'aria, livelli di CO₂, pressione atmosferica e disponibilità d'acqua possono essere monitorati in tempo reale.
Con il crescere della rete, questi dati diventano una risorsa preziosa per comprendere meglio l'ambiente urbano e migliorare le pratiche di coltivazione sostenibile.
Una comunità globale di coltivatori urbani
Ma la vera innovazione non è tecnologica.
È sociale.
Jocondo nasce con l'obiettivo di creare la più grande comunità di coltivatori urbani connessi al mondo.
Una rete di persone che condividono la stessa visione: riportare il verde nelle città e contribuire concretamente alla sostenibilità ambientale.
Attraverso la piattaforma Jocondo sarà possibile condividere esperienze, confrontare risultati, partecipare a contest, ricevere premi, collaborare a progetti collettivi e contribuire alla crescita di una rete globale che mette al centro la natura e le persone.
Oltre il prodotto
Molte aziende costruiscono dispositivi.
Noi stiamo costruendo un ecosistema.
Un'infrastruttura diffusa che trasforma ogni orto urbano in un punto di connessione tra tecnologia, ambiente e comunità.
Il brevetto ottenuto rappresenta una tappa importante di questo percorso, ma è soltanto l'inizio.
La nostra visione è semplice.
Trasformare migliaia di orti urbani indipendenti in una rete intelligente capace di migliorare la qualità della vita nelle città, favorire la biodiversità, raccogliere dati ambientali e connettere persone che condividono la stessa passione.
Perché il futuro delle città non sarà soltanto smart.
Sarà anche verde.
E sarà connesso.